Cattolico 的个人资料Cattolico Massiccio照片日志列表更多 工具 帮助

Massiccio Cattolico

Cattolico Massiccio

Diffidate dal clone che si spaccia per me... l’indirizzo del vero Cattolico Massiccio è il seguente: http://cattolico.spaces.live.com

NOTA IMPORTANTE DA LEGGERE

L’Autore di questo blog non divulga idee personali, ma intende esprimersi come figlio fedele della Chiesa Cattolica Apostolica Romana Tradizionale, alla quale riconosce la suprema docenza e autorità in tutti i campi.
Per questa vincolante ragione  l’Autore ritiene impossibile esprimere un “semplice punto di vista” rispettando le attuali regole “democratiche” o del “Political Correct”.
L’Autore non desidera scadere nel fanatismo, ma intende vivere da “Cattolico Integrale” (definizione di papa San Pio X), nel senso che segue la dottrina cattolica integralmente, senza sconti e senza depennare o ignorare gli insegnamenti più scomodi.

A questa volontà si deve amaramente aggiungere un fatto tanto spiacevole quanto deplorevole: codesto blog viene spesso preso di mira da dileggiatori dozzinali che non di rado scadono nella esecrabile critica sacrilega.

Alla luce di quanto detto, proprio per evitare che il confronto divenga uno scontro sterile, giacché (come detto), professando un cattolicesimo integrale sarebbe difficile esprimere un semplice punto di vista personale, non verrà dato ad alcuno la possibilità di commentare gli interventi, ovvero di lasciare messaggi nel Guestbook (resta la possibilità, invece, di inviare messaggi privati).

Certo della Vs. comprensione, desidero, infine, ringraziare coloro (e sono molti!) che mi scrivono messaggi di encomio, di ringraziamento e di sostegno...!  Con la consueta stima e amicizia vi auguro la benedizione e il gaudio di CRISTO nostro unico RE.

Firmato Cattolico Massiccio

请稍候...
很抱歉,您输入的评论太长。请缩短您的评论。
您没有输入任何内容,请重试。
很抱歉,我们当前无法添加您的评论。请稍后重试。
若要添加评论,需要您的家长授予您相应权限。请求权限
您的家长禁用了评论功能。
很抱歉,我们当前无法删除您的评论。请稍后重试。
您已超过了一天之内允许提供的评论数上限。请在 24 小时后重试。
因为我们的系统表明您可能在向其他用户提供垃圾评论,您的帐户已禁用了评论功能。如果您认为我们错误地禁用了您的帐户,请联系 Windows Live 支持部门
完成下面的安全检查,您提供评论的过程才能完成。
您在安全检查中键入的字符必须与图片或音频中的字符一致。
10月13日

Come reagisci di fronte al male?

Come reagisci di fronte al male?

 

Cosa fai davanti a qualcuno che fa del male? Davanti al peccatore?

1) Rabbia? Odio?

2) Oppure c’è l’altra strada, quella dell’indifferenza e del relativismo: “Eh, ma magari a me sembra male, ma per lui non lo è…chi sono io per giudicare? In fondo cos’è il bene e cos’è il male? Tutto è relativo, tutto è opinione...”.

 

Pare che, insomma, davanti al male, davanti a chi pecca, a chi sbaglia, uno debba scegliere tra l’ODIO verso il nemico o uno STUPIDO BUONISMO, che dice che, in fondo, va bene tutto, purché uno, le cose, “le senta dentro”...

 

“Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore.”

Com-passione, soffrire insieme.

 

Questo fa Cristo.

CRISTO vede il male e non si nasconde dietro ad un dito, CHIAMA IL PECCATO PECCATO, ma mentre ti dice: “stai peccando, stai facendo il male” fa suo il tuo dolore, la tua confusione, il tuo disorientamento.

 

 

 

 Cristo si perde con te per salvarti, SCENDE NELLA NEBBIA DELLA TUA PAURA, Cristo vede che sei stanco e sfinito, che è per questo che spesso ti arrendi al peccato, che cedi alla passione o al silenzio vile, che non sa opporsi ai luoghi comuni, CRISTO VEDE CHE NON CE LA FAI PIÙ, vede, e prova compassione per te, soffre con te, ed è con questo sguardo, uno sguardo ferito dal tuo dolore, uno sguardo di padre innamorato, è con questo sguardo che ti dice: “Figlio mio, però questo non devi farlo, è male!”.

 

 

 

Questo è l’atteggiamento che ciascuno di noi dobbiamo avere: ama il peccatore, soffri del suo dolore, abbi a cuore il suo essere confuso e disperso, ma, presolo dolcemente per mano, non devi smettere di chiamare il male male, e il peccato peccato.

 

 

immagine1jm0.jpg

 

 

 

 

 

 

8月21日

Castello di carte

Se il mio castello è crollato al primo colpo, è perché era un castello di carte:

non era fede ma fantasia.

 

 

Se mi fosse veramente importato, come credevo, dei dolori del mondo, non sarei poi stato travolto dal mio. Era fede immaginaria.

 

 

 

Ma forse anche questo non è altro che un ennesimo castello di carte. E se è così, Lui (Dio) me lo butterà giù di nuovo. E poi ancora, e ancora, tutte le volte che sarà necessario.

 

 

 

A meno che, alla lunga, non mi lasci perdere, come un caso senza speranza, a costruire palazzi di cartapesta all’inferno, per sempre: libero tra i morti.

 

 

 

 

 

Preghiera per la fede - di Paolo VI

 

Signore, io credo: io voglio credere in Te.
O Signore, fa che la mia fede sia piena, senza riserve, e che essa penetri nel mio pensiero, nel mio modo di giudicare le cose divine e le cose umane.
O Signore, fa che la mia fede sia libera: cioè abbia il concorso personale della mia adesione, accetti le rinunce ed i doveri che essa comporta e che esprima l’apice decisivo della mia personalità: credo in Te, o Signore.O Signore, fa che la mia fede sia certa; certa d’una sua esteriore congruenza di prove e d’una interiore testimonianza dello Spirito Santo, certa di una sua luce rassicurante, d’una sua conclusione pacificante, d’una sua assimilazione riposante.O Signore. fa che la mia fede sia forte; non tema le contrarietà dei problemi, onde è piena l’esperienza della nostra vita avida di luce; non tema le avversità di chi la discute, la impugna, la rifiuta, la nega; ma si rinsaldi nell’intima prova della Tua verità, resista alla fatica della critica, si corrobori nella affermazione continua sormontante le difficoltà dialettiche e spirituali, in cui si svolge la nostra temporale esistenza.O Signore, fa che la mia fede sia gioiosa e dia pace e letizia al mio spirito, e lo abiliti all’orazione con Dio e alla consacrazione con gli uomini, così che irradi nel colloquio sacro e profano l’interiore beatitudine del suo fortunato possesso.O Signore, fa che la mia fede sia operosa e dia alla carità le ragioni della sua espansione morale, così che sia vera amicizia con Te e sia in Te nelle opere, nelle sofferenze, nell’attesa della rivelazione finale, una continua testimonianza, un alimento continuo di speranza.O Signore, fa che la mia fede sia umile e non presuma fondarsi sull’esperienza del mio pensiero e del mio sentimento; ma si arrenda alla testimonianza dello Spirito Santo, e non abbia altra migliore garanzia che nella docilità alla Tradizione e all’autorità del Magistero della santa Chiesa. Amen.

7月29日

La sofferenza che ti accompagna è necessaria al tuo bene

La sofferenza che ti accompagna è necessaria al tuo bene

Un uomo crudele si potrebbe corrompere, potrebbe stancarsi di farti soffrire, potrebbe avere una parentesi di misericordia.

Ma mettiamo invece di avere a che fare con un chirurgo che ha cuore solo il nostro bene. Più sarà buono e coscienzioso, più sarà inesorabile nel tagliare.

 

 

 

Se cedesse alle nostre suppliche, se interrompesse l’operazione prima della fine, tutto il male che abbiamo sentito fino a quel momento sarebbe stato inutile.

Se Dio ti ama veramente, allora queste tue sofferenze ti sono necessarie.

 

 

 

5月21日

LA CARITÀ PIÙ ALTA È QUELLA DELLA VERITÀ

"Ma voi, chi dite che io sia?".

Ciascuno di noi deve dare una risposta...!

 

 

 

 

Il credere oggi sta divenendo, o è già divenuto, un atto anticonformista, una militanza di minoranze controcorrente.

Da qui, la necessità di una pastorale ecclesiale che non si limiti a commentare i contenuti del cristianesimo, ma ne indichi innanzitutto le ragioni. Tanti discorsi che, dando la fede per scontata, si limitano a trarne le conseguenze di natura morale, rischiano la totale inefficacia. In effetti: perché sforzarsi di vivere "da cristiani" se non si é più certi che quel Gesù sia davvero il Cristo e che le sue parole sono normative perché vengono da Dio stesso?

 



È tempo di kérygma, di riannuncio chiaro e forte, senza il quale lo stesso dialogo (con il "mondo" o con le altre religioni) non avrebbe più senso.

 

 

È tempo di riscoprire che, nella gerarchia evangelica dei valori, LA CARITÀ PIÙ ALTA, quella che precede ogni altra È QUELLA DELLA VERITÀ.

 

 

 

Prima che di pane - parola di Vangelo - l’uomo vive di parola di Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 




5月14日

Ricordatevi che la Madonna ci è mamma....

Ricordatevi che la Madonna ci è mamma, e la mam­ma si ricorda sempre
 
 
 

 

Santissima Vergine Immacolata e Madre mia Maria,
a te che sei la Madre del mio Signore,
la Regina del mondo, l'Avvocata, la Speranza,
il Rifugio dei peccatori, ricorro oggi io,
che sono il più miserabile di tutti.

Ti venero, o gran Regina,
e ti ringrazio di quante grazie mi hai fatte finora,
specialmente per avermi liberato dall'infemo,
tante volte da me meritato.

Io ti amo, Signora amabilissima, e per l'amore che ti porto,
ti prometto di volerti sempre servire e di far quanto posso,
affinché sia amata anche dagli altri.

lo ripongo in te tutte le mie speranze, tutta la mia salute;
accettami per tuo servo ed accoglimi
sotto il tuo manto tuo, Madre di misericordia.

E poiché sei così potente presso Dio
tu liberami da tutte le tentazioni,
oppure ottienimi forza di vincerle sino alla morte.


 

recitate il Santo Rosario

 

Il Rosario è la preghiera che fra tutte è la più bella, la più ricca di grazie, quella che più piace alla santissima Vergine. (San Pio X)

Il popolo cristiano tenga per fermo essere il Rosario il più bel fiore dell'umana pietà e la più feconda sorgente delle grazie celesti. (Benedetto XV)

Il Papa finché non ha detto il suo Rosario non chiude la sua giornata. (Pio XI)

Grande è la speranza che noi riponiamo nel santo Rosario per risanare i mali che affliggono i nostri tempi. (Pio XII)

Non c'è mezzo più sicuro per invocare la benedizione di Dio sulla famiglia e soprattutto per preservare la pace e la felicità della casa, della recita quotidiana del Rosario. (Pio XII)

 


4月20日

PUNIRE IL COLPEVOLE è CATTOLICO.

“NON PUNIRE IL COLPEVOLE”

Pericolosa e sottile tentazione, travestita da Cristianesimo

Un nuovo "buonismo" alletta anche i cristiani.

Attenti a non essere più buoni di Cristo!


"Nessuno tocchi Caino" è il nome di un’associazione che si oppone alla pena di morte, non solo: che esige l’abolizione dell’ergastolo, e in genere non vuole pene "afflittive"; anzi contesta il diritto dello Stato a far soffrire i criminali. Il riferimento biblico (nella Bibbia è Dio che ingiunge nessuno tocchi Caino" il fratricida, già punito da Lui con l’esilio) può far credere a un’associazione cristiana. Di fatto, è formata da radicali. Tuttavia non pochi cattolici aderiscono alle sue idealità, perché le credono buone.

 

 

 

NON È FORSE "BUONO" PERDONARE IL CRIMINALE?

 NON È CRISTIANO?



Attenti a non essere più buoni di Cristo.

Gesù è stato crocifisso, come dice la Chiesa, a espiazione dei nostri peccati. Non so se comprendiamo le terribili implicazioni di questo fatto. NOI, TUTTI NOI, MERITIAMO RIGOROSAMENTE QUELLA PENA – LA CROCIFISSIONE -, condanna capitale romana, e la più afflittiva che esista. GESÙ VI SI È SOTTOPOSTO AL POSTO NOSTRO.

Capite che cosa significa? Che la pena per il male fatto è indispensabile. "Deve" essere comminata. Il male compiuto "deve" essere pagato. Può pagarlo un altro al posto del vero colpevole, per amore e liberamente; ma in sé la pena non può essere condonata.

Strano e terribile. Gesù moltiplica i pani, resuscita i morti. Ma un miracolo non può fare: abolire la pena. Quando dice all’adultera: "Nemmeno io ti condanno", la purifica, e la donna, per i meriti del sangue di Cristo, torna in grazia di Dio. Ma è inteso (la Chiesa lo insegna) che essa dovrà ancora scontare un’afflizione, per il male fatto e perdonato, nel Purgatorio. GESÙ LAVA IL PECCATO, MA NON L’ESPIAZIONE. Al massimo, può prendere la pena nostra su di sé; non ne esenta nemmeno se stesso.



I più, credono che la punizione giudiziaria sia un residuo dell’antica vendetta privata.

Per questo, quando un delinquente uccide un orefice, tutti chiedono ai familiari dell’ucciso: perdonate? I poveri familiari insistono: vogliamo giustizia. Spesso con imbarazzo, perché non sembrano "buoni". Invece, hanno ragione loro. Il perdono degli offesi non estingue l’azione penale sul colpevole. Né il pentimento del criminale lo esenta dal dovere di "riparare" scontando la pena.

 

Persino in quel mite "giudizio penale" spirituale che è la CONFESSIONE, il pentimento del peccatore non basta. Per essere assolto, deve anche scontare una "penitenza".

 

 

Perché PUNIRE NON È UN DIRITTO, MA UN DOVERE.

CRISTO NON NON HA ABOLITO, MA CONFERMATO IL DIRITTO PENALE: HA ACCETTATO, LUI INNOCENTE E AL POSTO NOSTRO, che la forza atroce del diritto penale di Roma fosse applicata a lui stesso. DIFATTI, NEL "SISTEMA" CRISTIANO ESISTE L’INFERNO, L’ETERNA PUNIZIONE, LA SUPREMA CONDANNA A MORTE.

Per due millenni, la Chiesa ha confermato la "legge dell’amore", ma nello stesso tempo aderisce al diritto romano. Al diritto naturale presidiato dalla spada, dalla forza pubblica. Anche per questo motivo la Chiesa si chiama cattolica e "romana".

IL "BUONISMO" PUÒ ESSERE LA FORMA ESTREMA DELL’ANTICRISTO, proprio di quell’iniquità che, previde san Paolo, si atteggerà a Bontà assoluta, e dirà di essere il Vero Bene, il vero Dio. (anche Giuda era "più buono" di Cristo, voleva dare ai poveri il costoso profumo destinato a Dio).


Perciò non facciamoci prendere da complessi di colpa verso chi ci ingiunge: "Nessuno tocchi Caino". Ci ingiungono di lasciare i deboli, i poveri e gli innocenti alla mercé dei forti e dei prevaricatori. Ci chiedono di collaborare con l’Anticristo.
INVECE, È CRISTIANO ESIGERE CHE OGNI COLPEVOLE SIA, SE POSSIBILE, PUNITO GIUSTAMENTE.
Come cittadini cristiani di uno Stato, non è un nostro diritto. É’ nostro dovere.


 

Ricorda:"PER RICONOSCERE L’ANTICRISTO NELLA SUA VERA NATURA, L’ELEMENTO DECISIVO È IL SUO RAPPORTO CON LA PERSONA DELL’UOMO-DIO CROCIFISSO E RISORTO. Su tutti gli argomenti egli può parlare quasi come un autentico discepolo del Signore, anzi come il Signore stesso di cui assumerà sembianze e il linguaggio; ma a proposito dell’evento salvifico dell’incarnazione e della redenzione non gli è consentito di assimilarsi. Si sa che il cristianesimo non è primariamente un sistema di idee, è un fatto: può dirsi cristiano senza ambiguità non chi condivide in qualche misura e per qualche aspetto la dottrina evangelica, ma chi accoglie il fatto cristiano".

 

 

4月15日

è risorto!

Alla Vittima Pasquale offrano lode i cristiani.
L'Agnello redense le pecorelle: Cristo, innocente, riconciliò col Padre i peccatori.
In meraviglioso duello si son battute la morte e la vita: l'autore della vita, morto, regna vivo.
Dicci, Maria, che hai veduto per via?
Ho visto il sepolcro di Cristo vivente e la gloria di lui risorto,
Gli Angeli testimoni, il sudario e le vesti.
È risorto Cristo, mia speranza; vi precederà in Galilea.
Sappiamo che Cristo è veramente risorto da morte.
O Re vittorioso, abbi pietà, di noi. Amen. Alleluia.
 
 

4月7日

La Via della Croce.

 
La preghiera più adatta per la Settimana Santa è la Via Crucis, cioè la Via della Croce.
Offriamo a Dio la nostra preghiera con il cuore, accompagniamo Gesù, aiutiamolo a sostenere la croce quando diventa troppo pesante, rialziamolo quando cade, asciughiamo il suo volto intriso di sangue, piangiamo insieme alle pie donne ai piedi della croce quando esala l’ultimo respiro, consoliamo la nostra Santa Madre nei suoi dolori, non lasciamo morire da solo Gesù...

MISERERE NOBIS DOMINE
 
 
3月16日

BENEDETTO XVI È SOLO: PREGHIAMO PER LUI

BENEDETTO XVI È SOLO: PREGHIAMO PER LUI

 

Con una sincerità tale da sfiorare il candore, il Papa ha denunciato pubblicamente una rivolta dentro la Chiesa contro di lui.

 

 

Benedetto XVI è il successore di Pietro, pietra su cui si regge l'unità dei cattolici.

Benedetto XVI è un Papa capace di elaborare concetti, di fissare dottrine, con una logica incantevole, ma che appunto esige attenzione: ha la forza nelle parole, nella concatenazione formidabile del suo racconto di Dio e del Vangelo.

Ma ora è attaccato dai suoi.
Si sente solo,
ricorda Gesù nel Getsemani.

 

Preghiamo per lui e per i “Giuda” di ogni tempo che tentano incessantemente di ostacolare la sua missione.

 

 

 

2月4日

Tentiamo l’ultima occasione per salvare Eluana!!!

IL SANGUE DEGLI INNOCENTI RICADE SU CHI LO HA VERSATO

 

Si è così consumato l’ultimo capitolo della vicenda di Eluana Englaro. Con un sottile e abile uso delle parole nell’invocare la "dignità di una morte" per non "continuare a fare violenza ad un corpo", ovvero curarlo ed accudirlo come hanno fatto le Suore Misericordine per ben 17 anni, si è reso legale e naturale (!!!) far morire di fame e di sete una persona in condizione di grave disabilità senza che fosse attaccata ad alcuna macchina. Diciamola quindi fino in fondo, ELUANA E’ STATA UCCISA. Un gesto, quello di questo vero e proprio omicidio, creato dalla solitudine e dall’angoscia dei familiari. Al contrario ci sono tante altre persone nelle condizioni di Eluana che vengono giornalmente accudite e curate senza che ai loro familiari passi per la testa di farla finita con essi. E’ infatti questo lato umano della vera pietà che è mancato in tutta questa vicenda, perchè la vita ha un valore che non possiamo misurare in termini utilitaristici - oggi sì, domani chissà. Certo che se il metro è quello dei costi della sanità pubblica, beh allora per queste persone c’è ben poco da fare. Ma a che punto siamo arrivati della nostra "civiltà"? Al punto da essere ormai pervasi da una cultura di morte abilmente mascherata da un disumanesimo che avanza come progresso. Comunque pur in questi momenti non perdiamo mai la speranza che Cristo è il vincitore della morte. Concludo riportando una toccante poesia scritta da P. Livio Fanzaga - Direttore dell’emittente Radio Maria. 

DEDICATA A ELUANA
Eluana, piccolo fiore
Tu sei la prediletta
al cuore del Signore.

Tace la tua voce
mentre sei distesa
sul legno della croce.

La tua luce splende
nella notte oscura
di un mondo che non comprende.

Il tuo cuore è una sorgente
che emana amore
sul freddo della gente.

Tu sei un tesoro
molto più prezioso
di un forziere d’oro

Una mano che rapina
al tuo letto si è avvicinata
nella penombra della mattina.

Anche tu, come Gesù,
griderai “Ho sete!”
prima di volare lassù.

Ottienici in dono
quando entrerai in cielo
la grazia del perdono.

Padre Livio Fanzaga

 
第 1 张,共 2 张