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Cattolico Massiccio

Diffidate dal clone che si spaccia per me... l’indirizzo del vero Cattolico Massiccio è il seguente: http://cattolico.spaces.live.com

NOTA IMPORTANTE DA LEGGERE

L’Autore di questo blog non divulga idee personali, ma intende esprimersi come figlio fedele della Chiesa Cattolica Apostolica Romana Tradizionale, alla quale riconosce la suprema docenza e autorità in tutti i campi.
Per questa vincolante ragione  l’Autore ritiene impossibile esprimere un “semplice punto di vista” rispettando le attuali regole “democratiche” o del “Political Correct”.
L’Autore non desidera scadere nel fanatismo, ma intende vivere da “Cattolico Integrale” (definizione di papa San Pio X), nel senso che segue la dottrina cattolica integralmente, senza sconti e senza depennare o ignorare gli insegnamenti più scomodi.

A questa volontà si deve amaramente aggiungere un fatto tanto spiacevole quanto deplorevole: codesto blog viene spesso preso di mira da dileggiatori dozzinali che non di rado scadono nella esecrabile critica sacrilega.

Alla luce di quanto detto, proprio per evitare che il confronto divenga uno scontro sterile, giacché (come detto), professando un cattolicesimo integrale sarebbe difficile esprimere un semplice punto di vista personale, non verrà dato ad alcuno la possibilità di commentare gli interventi, ovvero di lasciare messaggi nel Guestbook (resta la possibilità, invece, di inviare messaggi privati).

Certo della Vs. comprensione, desidero, infine, ringraziare coloro (e sono molti!) che mi scrivono messaggi di encomio, di ringraziamento e di sostegno...!  Con la consueta stima e amicizia vi auguro la benedizione e il gaudio di CRISTO nostro unico RE.

Firmato Cattolico Massiccio

April 10

A presto...

Carissimi lettori,
per motivi personali l’autore di questo blog non potrà, temporaneamente, pubblicare altri articoli.
Tale fermo dovrebbe durare qualche settimana, o al limite un paio di mesi...

Nel frattempo vi chiedo una grossa cortesia: PREGATE PER ME, e per questo “particolare” momento della mia vita.Il Signore, nostro Dio, che conosce la bontà delle vostre opere, ve ne renderà certamente merito.

Con affetto

In Jesu et Maria

Cattolico Massiccio.

March 28

Il Rosario non è "roba da vecchiette"...

BENEFICI DEL ROSARIO

1) Ci eleva gradualmente alla perfetta conoscenza di Gesù Cristo.

2) Purifica le nostre anime dal peccato.

3) Ci rende vittoriosi su tutti i nostri nemici.

4) Ci facilita la pratica delle virtù.

5) Ci infiamma d'amore per Gesù Cristo.

6) Ci arricchisce di grazie e di meriti.

7) Ci fornisce di che pagare tutti i nostri debiti con Dio e con gli uomini, e infine, ci ottiene da Dio ogni sorta di grazie.



LA GRANDE PROMESSA DEL SACRO CUORE DI GESÙ

Io prometto nell'eccesso della misericordia del mio Cuore che il mio amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi la grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro rifugio sicuro in quell'ora estrema.


LA GRANDE PROMESSA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Tutti quelli che per cinque mesi, il primo sabato, si confesseranno, riceveranno la Santa Comunione, reciteranno una corona del Rosario e mi faranno quindici minuti di compagnia meditando sui quindici misteri del Rosario, con l'intenzione di offrirmi riparazione, io prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla loro salvezza.


PAROLE DELLA MADONNA DI FATIMA

Prima Apparizione - 13 maggio 1917

Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra.

Seconda Apparizione - 13 giugno 1917

Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese e che recitiate il Rosario tutti i giorni.

Terza Apparizione - 13 luglio 1917

Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra, perché solo Lei vi potrà aiutare.

Quarta Apparizione - 15 agosto 1917

Voglio che continuiate ad andare alla Cova da Iria il 13 e che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni.

Quinta Apparizione - 13 settembre 1917

Continuate a recitare il Rosario per ottenere la fine della guerra.

Sesta Apparizione - 13 ottobre 1917

Voglio dirti che si faccia qui una cappella in mio onore, che sono la Madonna del Rosario, che si continui sempre a recitare il Rosario tutti i giorni.


RecitaTe spesso il Santo Rosario,e la vostra vita cambierà in meglio... è una promessa!



March 21

Lui ha pagato per i nostri peccati...



Lui ha pagato per i nostri peccati...


File_PassionMovie_Cross.jpg picture by icanonlyimagine07

 

Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.

March 10

L’invincibile arma per la lotta contro il demonio

Il santo Rosario è una preghiera
di un’importanza fondamentale
nella lotta contro il Maligno
!

In particolar modo il Santo Rosario, dopo la Santa Messa,
è da considerarsi la preghiera di liberazione/esorcistica più efficace.

 

“In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nel mio nome. Chiedete ed otterrete, perché la vostra gioia sia piena”. (Gv. 16,23 seg.)

“In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. (Mt. 18,19).

“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova ed a chi bussa sarà aperto”. (Mt. 7,7).

 Le 15 Promesse della Madonna ai devoti del S. Rosario


1) A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.

2) Colui che persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà qualche grazia insigne.

3) Il Rosario sarà una difesa potentissima contro l'inferno; distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie.

4) Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l'amore di Dio all'amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!

5) Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.

6) Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.

7) I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.

8) Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.

9) Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.

10) I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in cielo.

11) Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.

12) Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.

13) Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della Confraternita del Rosario abbiano per fratelli durante la vita e nell'ora della morte i santi del cielo.

14) Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.

15) La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.

(La Madonna a San Domenico e al Beato Alano)


 

February 27

Bestemmia

Ma di ben più detestabile scelleratezza si rendono rei coloro che osano, con labbra vergognosamente impure, bestemmiare e maledire il nome santo di Dio, che tutte le creature dovrebbero magnificare e benedire; oppure il nome dei santi che regnano con Dio.

Questo peccato è così mostruoso che la Scrittura talora, dovendo parlare della bestemmia, preferisce parlare di benedizione (1 Re 21,13).

 

E' GRANDE PECCATO LA BESTEMMIA?  

La bestemmia é grande peccato,
perchè ingiuria e scherno di Dio o de' suoi Santi,
e spesso anche orribile eresia.

 


HANNO DETTO SULLA BESTEMMIA


San Girolamo: “Posso tollerare pazientemente che si rechi offesa a me, ma non posso sopportare che si offenda il mio Dio con le bestemmie” – I cani abbiano in difesa del padrone; ed io dovrei essere muto quando si maltratta il Nome di Dio? Morire piuttosto, ma non tacere!”

Sant’Agostino: “Quelli che bestemmiano Dio trionfante in cielo sono più colpevoli di quelli che lo crocifissero vivente in terra.”

Sant’Antonio di Padova: “Dinanzi a genitori che piangono desolati il loro bambino morto, io prego il Signore di risuscitarlo; dinanzi alla povertà di un padre che mi domanda un pezzo di pane per sfamare i suoi figli, io mi commuovo e prego Dio che gli sia provveduto; ma dinanzi a sposi che desiderano un figlio e sono bestemmiatori, io prego il Signore che nasco loro un figlio sordo e muto: sordo per non sentire le bestemmie dei genitori e muto perché non le ripeta!”

San Luigi IX re di Francia: “Io stesso mi lascerei forare la lingua con il ferro arroventato se con ciò potessi bandire la bestemmia dal mio regno.”

Sant’Ignazio di Lodola: “Se dovessi essere precipitato all’inferno, il mio più grande tormento sarebbe quello di sentire bestemmiare Dio.”

San Francesco di Sales: “Signore, se non devo vedervi in paradiso, se dovrò essere nel numero dei dannati, sia come a voi piace;ma almeno non permettete che all’inferno, io vi maledica e vi bestemmi.”

San Giovanni Maria Vianney (S. Curato d’Ars): “Nell’uomo ci sono due grida: quello dell’angelo e quello della bestia, cioè della preghiera e della bestemmia!...È un miracolo straordinario che non sia sradicata dal fulmine e schiacciata da ogni sorta di mali la casa del bestemmiatore. State in guardia: se la bestemmia regna nelle vostre case…tutto andrà in rovina.”

San Giovanni Bosco: “Nel sentire una bestemmia provo tanta pena quanta non ne proverei nel ricevere un forte schiaffo; mi sento talmente oppresso che mi sembra di svenire.”

Santa Gemma Galgani: “Nell’udire le bestemmie vedo Gesù che soffre tanto e io soffro con Lui: soffro al cuore e mi esce quel sangue.”



Sua Santità Papa Pio XII
“PREGHIERA IN RIPARAZIONE DELLE BESTEMMIE”


«O Augustissima Trinità Padre, Figlio e Spirito Santo, che quantunque da tutta l’eternità in te e per te infinitamente felice, ti degni di accettare benignamente l’omaggio che dalla universa creazione si innalza fino al tuo trono eccelso, distogli, te ne preghiamo, i tuoi occhi e storna il tuo udito da quegli sventurati che, o accecati dalla passione e trasportati da impulso diabolico, iniquamente bestemmiano il tuo Nome o quello della purissima Vergine Maria e dei Santi.”
Trattieni, o Signore, il braccio della tua giustizia che potrebbe ridurre al nulla coloro che osano farsi rei di tanta empietà.
Accetta l’inno di gloria, che incessantemente si leva da tutta la natura: dall’acqua della fonte che scorre limpida e silenziosa, fino agli astri che risplendono e si volgono con giro immenso, mossi dall’Amore, nell’alto dei cieli. Accogli in riparazione il coro di lodi che sale da tante anime sante; ascolta il canto di tanti spiriti eletti che consacrano la loro vita a celebrare la tua gloria, la lode perenne che in tutte le ore e sotto tutti i cieli offre la Chiesa. E fa’ che un giorno, convertiti a te i cuori blasfemi, tutte le lingue e tutte le labbra servano ad intonare concordi quaggiù quel cantico che risuona senza fine nei cori degli angeli: Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell’universo. I Cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Così sia!”»
February 15

IL CRISTO GIUDICE – parte seconda


MA CONTRO CHI E CONTRO COSA DOBBIAMO “VEGLIARE”?

Dobbiamo “vegliare” e “vigilare” contro noi stessi, per non cadere in tentazione ad opera del demonio e non esser trovati in peccato mortale nel giorno del Giudizio (e in quello della nostra morte, che è per noi come il giorno del Giudizio). Poiché CHI SARÀ TROVATO IN PECCATO MORTALE IN QUEL GIORNO CONSEGUIRÀ L’ETERNA DANNAZIONE.




IL GIUSTO GIUDICE SEPARERÀ IN ETERNO GLI ELETTI DAI REPROBI

”Verrà il padrone di quel servo nel giorno che non se l’aspetta e nell’ora che non sa, e lo farà squartare e gli assegnerà la sorte degli ipocriti; ivi sarà pianto e stridor di denti” (Mt 25, 45-50). Verrà il Padrone e condannerà a morte il servo ipocrita, infedele e traditore, infliggendogli la pena comminata all’epoca ai traditori, lo squartamento. E quel servo se ne andrà là “ov’è pianto e stridor di denti”, ossia all’inferno.

L’arrivo improvviso del Padrone impedirà al servo infame di pentirsi: ci sarà solo il tempo per pronunciare la sentenza, immediatamente esecutiva. L’arrivo improvviso del Padrone simboleggia la nostra morte, dopo la quale non possiamo più riparare ai nostri peccati; la terribile pena, che egli infligge, simboleggia la dannazione eterna nei tormenti.

Nemmeno alle vergini stolte dell’omonima parabola sarà più dato il tempo per pentirsi. Una volta rimaste fuori della sala delle nozze a causa della loro stoltezza, cioè per colpa della loro vita peccaminosa ed impenitente, ad esse sarà detto, quando batteranno alla “porta della sala” in preda alla disperazione finale:
 



“IN VERITÀ VI DICO:

 NON VI CONOSCO

(Mt 25, 12)

 

Concetto ripetuto in forma simile da Nostro Signore, secondo la testimonianza raccolta da S. Luca, a chi gli chiedeva del numero degli eletti. Egli non specificò se sarebbero stati molti o pochi in rapporto al numero complessivo degli uomini vissuti sulla terra, ma affermò con chiarezza che una parte consistente del genere umano (“molti”) sarebbe andata in perdizione, perché la salvezza richiede l’entrare per “LA PORTA STRETTA”, quella della santificazione individuale quotidiana, della lotta contro se stessi, dell’ esercizio quotidiano delle virtù cristiane, con l’aiuto della Grazia: “SFORZATEVI D’ENTRARE PER LA PORTA STRETTA, PERCHÉ, VI DICO, MOLTI CERCHERANNO D’ENTRARE E NON VI RIUSCIRANNO. Quando il padrone di casa sarà entrato e avrà chiusa la porta, e voi, stando di fuori, comincerete a picchiare alla porta, dicendo: -Signore aprici; egli vi risponderà:
 -Io non so donde voi siate. Allora comincerete a dire: -Noi abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza, e tu hai insegnato nelle nostre piazze. Ed egli vi replicherà: -Io vi dico che non so donde voi siate; via da me voi tutti, operatori d’iniquità. Qui sarà pianto e stridor di denti, quando vedrete Abramo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti, mentre voi siete cacciati fuori”(Lc 13, 24-28).
La sentenza del giusto giudice il quale, il giorno del Giudizio, affermerà di non conoscerci o di non sapere da dove veniamo, equivale alla formula di condanna finale e definitiva nei confronti di coloro che vengono dannati: “VIA DA ME MALEDETTI, NEL FUOCO ETERNO, CHE È PREPARATO PER IL DIAVOLO E PER I SUOI ANGELI” (Mt 25, 41).




MEDITAZIONE
Considera l'eterna sentenza. Cristo giudice si volterà contra i reprobi e loro dirà: L'avete finita, ingrati, l'avete finita? È già venuta l'ora mia, ora di verità e di giustizia, ora di sdegno e di vendetta. Su, scellerati, avete amata la maledizione, venga sopra di voi: siate maledetti nel tempo, maledetti nell'eternità. Partitevi dalla mia faccia, andate privi d'ogni bene e carichi di tutte le pene al fuoco eterno. «Discedite a me, maledicti, in ignem aeternum» (Matth. 25.41). Dopo Gesù si volterà agli eletti, e dirà: Venite voi figli miei benedetti, venite a possedere il regno de' cieli a voi apparecchiato. Venite, non più per portare dietro di me la croce, ma insieme con me la corona. Venite ad essere eredi delle mie ricchezze, compagni della mia gloria; venite a cantare in eterno le mie misericordie: venite dall'esilio alla patria, dalle miserie alla gioia, venite dalle lagrime al riso, venite dalle pene all'eterno riposo: «Venite, benedicti Patris mei, possidete paratum vobis regnum». Gesù mio, spero anch'io d'esser uno di questi benedetti. Io v'amo sopra ogni cosa; beneditemi da quest'ora.
(S. Alfonso)

January 31

IL CRISTO GIUDICE – parte prima


Ci sono pagine del Vangelo scomode che spesso, taluni cristiani, lasciano volontariamente cadere in oblio.
Tutti ricordano che Dio è Amore, Misericordia, Dolcezza, Generosità, Carità... verissimo!
Ma Dio è anche GIUDICE GIUSTO!!!

Questa non è una mia personalissima visione di fede...
questa è una realtà (spesso) citata nel Vangelo:

 

È COSA TERRIBILE CADERE NELLE MANI DEL DIO VIVENTE” (Eb. 10, 31)

MA IO VI DICO CHE DI OGNI PAROLA INFONDATA GLI UOMINI RENDERANNO CONTO NEL GIORNO DEL GIUDIZIO” (Mt 12,36)

IL PADRE INFATTI NON GIUDICA NESSUNO,
MA HA RIMESSO OGNI GIUDIZIO AL FIGLIO
” (Gv 5 ,22)

COSÌ HA CONCESSO AL FIGLIO ... IL POTERE DI GIUDICARE” (GV 5,27)

eccetera...


 

Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, [Cf Concilio di Lione II: Denz.-Schönm., 857-858; Concilio di Firenze II: ibid., 1304-1306; Concilio di Trento: ibid., 1820] o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, [Cf Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: Denz.-Schönm., 1000-1001; Giovanni XXII, Bolla Ne super his: ibid., 990] oppure si dannerà immediatamente per sempre [Cf Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: Denz.-Schönm. 1002].



I cattolici infedeli hanno "dimenticato" che Nostro Signore Gesù Cristo, seconda Persona della Santissima Trinità, è il GIUSTO GIUDICE che deciderà infallibilmente del destino eterno dell’anima di ciascuno, immediatamente dopo la sua morte.


Questa VERITÀ fondamentale della nostra fede sembra come dimenticata.
L’idea stessa di un giudizio divino, al quale dobbiamo necessariamente sottoporre tutte le nostre intenzioni e le nostre azioni al termine della nostra vita mortale, sembra scomparsa dalla mente.


Verit
à dimenticata anche se ripetuta tutte le domeniche nelle chiese:

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una, santa, cristiana, e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.




Eppure Nostro Signore ha annunciato chiaramente che Egli sarà il nostro giudice al termine della nostra vita terrena e alla fine dei tempi, quando ritornerà sulla terra e vi sarà il giudizio universale:

 

E come ai tempi di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. Come appunto nei giorni che precedettero il diluvio si mangiava, si beveva, si prendeva moglie e si andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e la gente non s’ accorse di nulla finché venne il diluvio che portò via tutti quanti; così avverrà anche alla venuta del Figlio dell’uomo.
Allora due saranno nel campo; l’uno sarà preso e l’altro lasciato; due donne faranno andare la mola; l’una sarà presa e l’altra lasciata. Vegliate, dunque, perché non sapete in qual momento il vostro Signore verrà. Ma considerate questo, che se il padre di famiglia sapesse in quale ora il ladro ha da venire, veglierebbe. Per questo anche voi state all’erta, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che men ve l’aspettate

 



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MEDITAZIONE

Considera, come appena l'anima uscirà dal corpo, che sarà condotta innanzi al tribunale di Dio, per essere giudicata.

Il giudice è un Dio onnipotente, da te maltrattato, adirato al sommo.

Gli accusatori sono i demonii nemici: i processi i tuoi peccati: la sentenza è inappellabile: la pena un inferno.

Non vi sono più compagni, non parenti, non amici;fra te e Dio te l'hai da vedere.

Allora scorgerai la bruttezza de' tuoi peccati, né potrai scusarli come ora fai. Sarai esaminato sopra i peccati di pensieri, di parole, di compiacenze, d'opere, d'omissione e di scandalo.

Tutto si ha a pesare in quella gran bilancia della divina giustizia, ed in una cosa, in cui ti troverai mancante, sarai perduto.

(S. Alfonso)


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Per sperare nella Sua Infinita Misericordia dobbiamo fare, ogni giorno, la Sua volontà.
“Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna? Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti ed Ama il prossimo tuo come te stesso” (sintesi di Mt 19,16-19).




January 16

La vergognosa cacciata di sua Santità Benedetto XVI

È IMPRESSIONANTE come la Santa Chiesa Cattolica è sottoposta ad un continuo e incessante processo accusatorio su vari fronti con lo scopo di demolire la sua credibilità.

C'è una crescente OSTILITÀ ANTICATTOLICA e tavolta è  AUTENTICO ODIO, che si è evidenziata anche in mondi diversi da quelli estremisti: nel mondo della cultura, della politica, dei giornali, della televisione e persino nei cartelloni e spot pubblicitari.

Rovesciano continuamente torrenti di calunnie, accuse, insulti e derisioni sul Papa, sul Clero e sull'intera Chiesa. È in atto un'aggressione sistematica del laicismo contro il cristianesimo, con epicentro l'Europa.


I Papi hanno potuto parlare ovunque nel mondo
(Cuba, Nicaragua, Turchia, etc.). L'unico posto dove il Papa non può parlare è La Sapienza, un'università fondata, tra l'altro, proprio da un pontefice.
(La Sapienza nacque a Roma il 20 aprile 1303 -
in quello che LORO chiamano l’oscuro ed ignorante Medioevo... -
per volontà di papa Bonifacio VIII
).



 

In Italia è vietatissimo urtare la sensibilità dei fedeli delle altre religioni,
magari anche solo con una fetta di salame nelle mense scolastiche:
ma è lecito,
lecitissimo sputare addosso alla Chiesa in nome della libertà.

 

GLI OSCURANTISTI SONO LORO, NON IL PAPA

Gente incapace per formazione culturale e politica di rispettare altre idee all'infuori delle loro, ammesso ne abbiano una oltre all'anticlericalismo ottocentesco.

Alla faccia di quel che dicono i Flores d’Arcais e le Bonino (“C’è un’egemonia clericale sulla nostra cultura»”).

Dico io: c’è un’egemonia anticlericale sulla nostra cultura!!!

 

Non si invochi la libertà di critica. Quella è fuori discussione. Ma i barricadieri della Sapienza non volevano “criticare”, volevano impedire al Papa di parlare. Come i fascisti che nel ’23-24 impedirono a Salvemini e Calamandrei di far lezione.

 

 

 

Chi è il Papa per un cattolico?
II Papa è il successore di san Pietro nella sede di Roma e nel primato, ossia nell'apostolato ed episcopato universale; quindi il capo visibile, Vicario di Gesù Cristo capo invisibile, di tutta la Chiesa, la quale perciò si dice Cattolica-Romana.

 
Perchè Gesù Cristo istituì la Chiesa? 
Gesù Cristo istituì la Chiesa, perchè gli uomini trovassero in essa la guida sicura e i mezzi  di santità e di salute eterna.

 


Come cattolico sono indignato per quanto avvenuto e sono addolorato per Benedetto XVI, a cui ci mi sento ancora più legato, riconoscendo in lui il difensore - in forza della sua fede - della ragione e della libertà.

 

"Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà fino alla fine sarà salvato" (Mt 10,22)

"Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me" (Gv 15, 18)

"Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli" (Mt 5,11-12)

"Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome." (Mt 24,9)

"Siamo tribolati da ogni parte ma non schiacciati; sconvolti ma non disperati; perseguitati ma non abbandonati; colpiti ma non uccisi" (S.Paolo - cfr 2 Cor 4, 8.14)

 

 

Una domanda finale:
chi, fin dal principio, ha odiato Dio, Cristo e la sua Chiesa?
Quanti cacciano il successore di Pietro ed hanno in odio la sua Chiesa non saranno forse suoi discepoli?

 

January 02

PECCATO MORTALE: biglietto di sola andata per l’INFERNO!!!

Morire in peccato mortale senza esserne pentiti e senza accogliere l'amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola “inferno”.
(CCC1033).


Chiunque è dannato lo è per 1’eternità,
e non ha più nessuna speranza di essere salvato.


La Chiesa nel suo insegnamento afferma
 l'esistenza dell'inferno e la sua eternità.


Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno,
preparato per il diavolo e per i suoi angeli"

(Mt 25, 41).

 

Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero:
 "Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?".
 Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro:
 "Questo vi scandalizza...
Forse anche voi volete andarvene?
 (Gv 6,59).



 

PERCHÉ UN PECCATO SIA MORTALE SI RICHIEDE CHE CONCORRANO TRE CONDIZIONI: “ È PECCATO MORTALE QUELLO CHE HA PER OGGETTO UNA MATERIA GRAVE E CHE, INOLTRE, VIENE COMMESSO CON PIENA CONSAPEVOLEZZA E DELIBERATO CONSENSO”.


 

 

LA MATERIA GRAVE È PRECISATA DAI DIECI COMANDAMENTI

ad esempio:

- Ricordati di santificare le feste: obbligo della messa la domenica e durante le feste di precetto: Santa Madre di Dio o Ottava di Natale (1. gennaio), Epifania (6 gennaio), Assunzione di Maria Vergine (15 agosto), Tutti i Santi (1. novembre), Immacolata Concezione (8 dicembre), Natale (25 dicembre).

- Non commettere atti impuri: adulterio, rapporti sessuali prematrimonaiali, omosessualità, masturbazione, pedofilia, e atti contro natura (rapporti anali ed orali anche con persone di sesso diverso dal proprio).

 

CONSAPEVOLEZZA E DELIBERATO CONSENSO:

La conoscenza del carattere peccaminoso dell'atto.

Un consenso sufficientemente libero perché sia una scelta personale.


 






 

UN SOLO RIMEDIO ALLA DANNAZIONE:

LA CONFESSIONE!!!

Se dunque, fratello mio, sarai di nuovo tentato di peccare, non dire più:
 Poi me lo confesso
. E se Dio ti facesse morire adesso? Saresti dannato...




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MEDITAZIONE

 

Considera, come tu creato da Dio per amarlo, con ingratitudine d'inferno te gli sei ribellato, l'hai trattato da nemico, hai disprezzata la sua grazia, la sua amicizia. Conoscevi che gli davi un gran disgusto con quel peccato, e l'hai fatto? Chi pecca, che fa? volta le spalle a Dio, gli perde il rispetto, alza la mano per dargli uno schiaffo, affligge il cuore di Dio: «Et afflixerunt spiritum sanctum eius» (Is. 63)... Considera, come Dio ti dicva, quando peccavi: Figlio, io sono il tuo Dio, che ti creai dal niente, e ti ricomprai col mio sangue; io ti proibisco di far questo peccato sotto pena della mia disgrazia. Ma tu peccando, dicesti a Dio: Signore, io non voglio ubbidirti, voglio pigliarmi questo gusto, e non m'importa che ti dispiace, e che perdo la tua grazia. ...
Considera, che quando i peccati giungono a certo numero, fanno che Dio abbandoni il peccatore: «Dominus patienter exspectat, ut cum iudicii dies advenerit, in plenitudine peccatorum puniat» (2. Mach. 6.14). Se dunque, fratello mio, sarai di nuovo tentato di peccare, non dire più: Poi me lo confesso. E se Dio ti fa morire allora? e se Dio ti abbandona? che ne sarà di te per tutta l'eternità? Così tanti si son perduti. Pur essi speravano il perdono, ma è venuta la morte, e si son dannati. Trema che lo stesso non avvenga a te. Non merita misericordia chi vuol servirsi della bontà di Dio per offenderlo. Dopo tanti peccati che Dio t'ha perdonati, giustamente hai a temere che ad un altro peccato mortale che farai, Dio non ti perdoni più.

(S. Alfonso M. de Liguori)

December 28

Paganizzazione delle feste cattoliche

Paganizzazione


Questo Natale segna, rispetto ai precedenti, l’aggravarsi di un fenomeno  che di per sé non dovrebbe esistere. Mi riferisco alla scristianizzazione generalizzata delle mentalità, della cultura, delle relazioni, insomma della vita. In questo contesto, scristianizzazione significa propriamente paganizzazione. Poiché, man mano che si relega nell’ombra l’Uomo-Dio, il posto da Lui lasciato vuoto viene occupato da “valori” molto concreti e palpabili, ma che, a volte, sono glorificati come se fossero fulgide astrazioni: l’Economia, la Salute, il Sesso, la Macchina e tanti altri (le anacronistiche maiuscole servono a fare capire meglio il concetto che affermo). “Valori” materiali, ovviamente, enfatizzati da una propaganda orchestrata e satura di marxismo, di freudismo, di edonismo.

L’influenza del neo-paganesimo laicista va infiltrandosi sempre più nel Natale moderno.


I laicisti hanno paganizzato tutte le nostre feste:

Ognissanti è divenuta: halloween

Assunzione Santa Vergine è divenuta: ferragosto

Natività del Signore è divenuta: la festa di babbo Natale

Festa della circoncisione è divenuta: la festa di capodanno

Epifania di Nostro Signore è divenuta: la festa della befana


C’è dunque da sorprendersi se tutto ciò che è nocivo si moltiplica e si diffonde negli antri dei cuori scristianizzati, delle città impazzite e delle moltitudini in cui il vizio e il crimine dilagano, moltiplicando a loro agio la nefandezza per la nefandezza?
Ma, qualcuno dirà, perché ricordare tutto ciò in questo contesto di allegria? Perché questo piagnucolìo, nel momento in cui gli uomini anelano a ridere e festeggiare? PER PROTESTARE!
E se questa protesta risuona come un piagnucolìo per qualche udito ottenebrato dalla cacofonia moderna, il difetto non sta nella protesta. Il difetto è di chi sa sentire nella protesta solo ciò che essa non è: un piagnucolìo. 

 

E il prossimo passo quale sarà?

Eliminare il calendario gregoriano?

(cioè: eliminare i santi dal calendario per sostituirli con,ad esempio, nomi di animali?!!!)


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Updated 4/3/2007
Updated 7/18/2006